IMMOBILI A VOCAZIONE TURISTICA – avviata dal Comune di Milano indagine esplorativa per la valorizzazione degli immobili in portafoglio
Il Comune di Milano ha avviato un’indagine esplorativa ad evidenza pubblica finalizzata alla raccolta di proposte tecnico-gestionali da parte di soggetti in grado di provvedere al recupero integrale di un portafoglio di beni di proprietà comunale a vocazione turistica aventi condizioni e caratteristiche eterogenee, tutti attualmente in disuso.
Tra questi spicca il complesso di Villa Tigellius a Recco (descritto nell’allegato tecnico dell’avviso)
La proprietà è composta da tre edifici principali inseriti in un ampio parco con vista mare.
1) Villa Tigellius (edificio principale): grande struttura su più livelli (tre piani, interrato, sottotetto e torre), con impianto architettonico articolato e ricco di elementi decorativi (bifore, cornicioni, affreschi). Internamente è organizzata con corridoio centrale e numerose stanze distribuite sui vari piani. Le finiture comprendono mosaici, parquet e affreschi (in parte coperti). Gli impianti sono obsoleti e l’edificio necessita di una ristrutturazione completa, inclusi pavimenti, serramenti e recupero decorativo.
2) Cà d’Or (secondo edificio): fabbricato su più livelli con pianta rettangolare, ristrutturato nel 2009, presenta una distribuzione interna con numerose camere e servizi.
3) Edificio minore (ex custode): struttura su due piani più sottotetto, con caratteristiche architettoniche in pietra e laterizio a vista. Ristrutturato nel 2009 ma mai utilizzato, include spazi di servizio al piano terra e ambienti abitativi al piano superiore. Completa la proprietà un grande parco con accessi carrabili e pedonali, oltre a una buona esposizione che garantisce vista mare, soprattutto dai piani alti della villa principale.
Entro il 15.07.2026 (scadenza differita al 3 agosto 2026) potranno essere presentate proposte che saranno sottoposte a valutazione da parte di una apposita Commissione, composta da Dirigenti e Funzionari del Comune di Milano. La valutazione avverrà sulla base dei seguenti criteri:
- esperienze e competenze del soggetto proponente, con riferimento a progettualità analoghe o affini;
- qualità complessiva della proposta progettuale;
- coerenza e sostenibilità economico-finanziaria della proposta, con riferimento alla capacità di gestione autonoma dell’immobile o in alternativa congruità della determinazione del valore;
- fattibilità tecnica della proposta, tenendo conto delle caratteristiche dell’immobile, della disciplina urbanistica e delle eventuali prescrizioni/vincoli di tutela.
Gli spazi saranno concessi/alienati nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano e saranno a totale carico della controparte i costi e tutte le attività conseguenti per l’avvio della trasformazione edilizia, per le certificazioni e per l’adeguamento normativo necessarie alla rifunzionalizzazione dell’immobile.
Per la detenzione degli immobili la forma contrattuale prefigurata sarà la concessione d’uso (con durata fino a 18 anni) ma sarà possibile proporre anche l’acquisizione in piena proprietà o in diritto superficiario (fino ad un massino di anni 90).
Trattandosi di un avviso esplorativo, l’Amministrazione comunale si riserva la facoltà di esaminare le istanze e i progetti pervenuti e di utilizzare, nell’ambito di una successiva procedura a evidenza pubblica, i contenuti delle proposte ritenute coerenti con gli indirizzi contenuti nella deliberazione di Giunta comunale sopra menzionata, per l’elaborazione di bandi effettivi per la concessione/alienazione degli immobili.


